"...L’obiettivo è stato quello di creare un lavoro artistico estremo, che non tenesse conto delle convenzioni (sia della poesia che della canzone) e che affrontasse alcuni importanti temi filosofico-esistenziali, senza paura di non piacere a un pubblico. Puri e liberi. Senza compromessi. Con la convinzione però che, trattandosi di temi che riguardano la nostra esistenza e quindi tutti noi, avrebbero bene o male incontrato il favore di molti, se non di tutti..." da Vi diremo le parole che non volete sentire

venerdì 11 agosto 2017

Dalla canzone alla meta-canzone - citazioni dalla canzonepoesia di Piero Olmeda




Da "La canzone che vive tre volte":

La prima canzone vola nel cielo
La seconda affonda nella terra profonda
La terza è un grido, una supplica al vento








Da "Vado via"

vado via, me ne vado
via, via, via, via...
dove le parole creano la vita
ci si lascia senza perdersi
si cambia senza morire







Da "Se il mondo finisse domani"

Se il mondo finisse domani
scriverei una canzone
semplice e vera
solo per me, per me stesso
per una nuova parola
che solo io
io posso immaginare





Da "Oggi il futuro ti racconto":

ti dico l'impossibile, una fragile canzone, che ti canto
che ti grido, come una nascita, ti regalo
come un bimbo appena nato, fradicio, tremante
che piange di felicità di fronte al mondo





Da "Forse ti ho inventato":

La tua voce dove la sento?
La cerco nella follia delle parole
la cerco, ti cerco nei versi
che per te ho respirato
nei silenzi che per te ho cantato








Se volete contribuire al progetto canzonepoesia potete acquistare l'intera discografia in formato non compresso su Bandcamp o su tutti i principali negozi online, tra cui iTunes Amazon Google Music


© 2016-2017 Piero Olmeda - Tutti i diritti riservati

#poesia #musica #canzone #canzoni #cantautore #cantautori #musicaitaliana #canzonepoesia



sabato 4 marzo 2017

Canzonepoesia - "Se il mondo finisse domani" di Saccocci-Olmeda, canta Loralee, feat. Marco Strano


Se il mondo finisse domani di P. Olmeda e S. Saccocci è in vendita su iTunes, AmazonGoogle Music e tutti i più importanti negozi online

"Se il mondo finisse domani
me ne starei sdraiato
nel buio assoluto, nel vuoto
ad inventare un altro mondo, un’altra parola"

Ora siamo presenti nella classifica EURO INDIE MUSIC CHART (siamo stati nella TOP 10 - settimana 9/2017 al posto n. 8)
Se volete votarci potete andare all'indirizzo https://goo.gl/QN3XLC,  e selezionare o aggiungere a "altro" Sandro Saccocci & Piero Olmeda - Se il mondo finisse domani
Grazie in anticipo!

Dal 1° Aprile inoltre Se il mondo finisse domani sarà distribuito in 82 radio di 29 paesi!


Se il mondo finisse domani

Se il mondo finisse domani è la quinta canzone frutto della collaborazione tra il poeta Piero Olmeda e l'artista/compositore Sandro Saccocci

L'anteprima della canzone è stata pubblicata su YouTube

Se il mondo finisse domani - youtube


Potete ascoltare le canzoni di Saccocci-Olmeda anche su Spotify


CANZONEPOESIA, uno spettacolo-concerto di musica e poesia. 
Per maggiori informazioni su costi e disponibilità scrivere a canzonepoesia@fastmail.fm o telefonare al numero 3470863080

SANDRO SACCOCCI
musica, voce e piano
PIERO OLMEDA
testi poetici e recitazione

LORALEE CABBIA
voce
MARCO STRANO
sax tenore e sax soprano


Sandro Saccocci ha al suo attivo molte mostre di arte contemporanea sia personali che in veste di organizzatore, è autore di canzoni e musica per piano ed è stato membro di vari gruppi musicali.
Piero Olmeda è stato un esponente della Computer Poetry negli anni '80 ed ha scritto libri di poesia, racconti, romanzi e prodotto numerosi spettacoli multimediali
Marco Strano ha collaborato come scenografo ad importanti produzioni teatrali; tale lavoro si è sviluppato in parallelo e in fusione con altre forme di espressione creativa, come la pittura figurativa e una lunga carriera concertistica con un’ampia produzione discografica


Un particolare di un'opera di Sandro Saccocci


Nota tecnica: le nuove canzoni di Saccocci-Olmeda sono registrate in alta definizione a 24 bit 88.2 kHz con un sistema operativo linux realtime (vedere www.audio-linux.com ) e l'applicazione professionale Ardour (https://ardour.org). Le versioni a 24 bit non presentano alcuna forma di compressione e la dinamica della registrazione è quella reale. Le tracce inoltre sono state registrate al massimo livello consentito, ottenendo così una distorsione molto bassa. Chi comprerà la canzone e volesse ascoltare la versione master a 24 bit, la può richiedere scrivendo all'indirizzo audiolinux@fastmail.fm allegando la ricevuta di acquisto.

Dove acquistare le canzonipoesie:
iTunes
Amazon
Google Music

Elenco di tutti i negozi online: iTunes, YouTube Music Key, Spotify, Amazon Music, Google Play, Rdio, Deezer, Groove, Rhapsody, eMusic, Simfy Africa, iHeartRadio, MixRadio, MediaNet, VerveLife, Tidal, Gracenote, Shazam, 7Digital, Juke, JB Hi-Fi, Slacker, Guvera, KKBox, Akazoo, Anghami, Spinlet, Neurotic Media, Yandex, Target Music, ClaroMusica, Zvooq, Saavn, NMusic, 8tracks, Q.Sic, Bandcamp




Se il mondo finisse domani


Se il mondo finisse domani
me ne starei sdraiato
di fronte al mare ad ascoltare
le onde, le radioonde

Se il mondo finisse domani
direi a mio padre
che ho provato a vivere, a sopravvivere
ma non tutto era mio, era amore

Se il mondo finisse, finisse
domani, domani, domani
Se una cometa venisse, venisse
ad incendiare il mondo
Se una pioggia infinita cadesse, cadesse
dal cielo, dal cielo dei miei occhi

Se il mondo finisse domani
supplicherei Chi-Non-C’è
di perdonare me, tutti i miei me
ma per quello che non ho detto, non ho fatto

Se il mondo finisse domani
me ne starei sdraiato
nel buio assoluto, nel vuoto
ad inventare un altro mondo, un’altra parola

Se la parola finisse, finisse
domani, domani, domani
Se una cometa venisse, venisse
ad incendiare il mondo
Se una pioggia infinita cadesse, cadesse
dal cielo, dal cielo dei miei occhi

Se il mondo finisse domani
scriverei una canzone
semplice e vera
solo per me, per me stesso
per una nuova parola
che solo io
io posso immaginare

If the world will end tomorrow 
I would be lying 
facing the sea of butterflies, of lies 
listening to the waves, the airwaves

If the world will end tomorrow

If the world will end tomorrow 
I would say to my father 
I've tried to live, to survive 
but not everything was alive, was mine 

If the world will end, will end 
Tomorrow, tomorrow, tomorrow 
If a comet will come, will come 
that will set the world on fire 
If a neverending rain will fall, will fall 
from the sky, the sky of my eyes 

If the world will end tomorrow 
I would beg who-is-not 
to forgive me, all my me 
but for what I did not say, I did not 

If the world will end tomorrow 
I would be lying 
in complete darkness, emptiness 
to invent another word, another world 

If the word will end, will end 
Tomorrow, tomorrow, tomorrow 
If a comet will come, will come 
that will set the word on fire 
If a neverending rain will fall, will fall 
from the sky, the sky of my eyes 

If the world will end tomorrow 
I would write a song 
simple and true 
just for me, for myself 
for a new word 
that only I 
I can imagine

© 2016 Piero Olmeda - Tutti i diritti riservati
Vietata la riproduzione senza autorizzazione

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venerdì 11 novembre 2016

Vi diremo le parole che non volete sentire di Piero Olmeda

Vi diremo le parole che non volete sentire

alcune considerazioni sulla Canzonepoesia


Dalla recensione di rockit.it sull’album Canzonepoesia:

Forse però si potrebbe puntare a un compromesso, maggiormente orientato al cantautorato. La poesia dovrebbe cedere un po' della sua purezza, per lasciare più spazio all'orecchiabilità e alla cantabilità e per diventare più accessibile ai fruitori di canzoni.

Questa osservazione merita alcune considerazioni.

Non è poesia, non è canzone, è canzonepoesia. Così abbiamo detto delle “canzoni” che abbiamo cominciato a produrre dall’inizio del 2016. In questa affermazione c’è tutta la base concettuale del nostro lavoro. L’obiettivo è stato quello di creare un lavoro artistico estremo, che non tenesse conto delle convenzioni (sia della poesia che della canzone) e che affrontasse alcuni importanti temi filosofico-esistenziali, senza paura di non piacere a un pubblico. Puri e liberi. Senza compromessi. Con la convinzione però che, trattandosi di temi che riguardano la nostra esistenza e quindi tutti noi, avrebbero bene o male incontrato il favore di molti, se non di tutti.



I testi però non sono poesie. Prendiamo ad esempio La canzone che vive tre volte, ispirata alla poesia La prima sigaretta è la più dolce. Sono due composizioni sostanzialmente diverse. Come abbiamo già detto nell’articolo La grande avventura della canzonepoesia “Non possiamo semplicemente mettere in musica una poesia”. Quindi non abbiamo messo in musica quattro poesie, operazione che molti hanno già cercato di fare con risultati a volte interessanti, altre volte no.

Le canzonipoesie però non sono nemmeno canzoni. Pur seguendo spesso alcune convenzioni della canzone, tra cui l’inciso (e anche il doppio e il triplo inciso), è proprio nella parte “cantata” che la differenza è determinante. Una voce che passa continuamente dal recitato al cantato e viceversa, che alcuni considerano sostanzialmente un recitato con allungamenti delle vocali o altri artifici e altri un cantato che si accende o si spegne sulla parola recitata, può lasciare perplessi gli amanti del bel canto italiano, ma non ad esempio chi ha seguito l’opera di Serge Gainsbourg nella canzone o le operazioni di “poesia sonora” in senso lato degli anni ‘80, a cui il sottoscritto ha personalmente partecipato.

Non essendo canzoni andrebbero fruite in modo simile alle poesie, cioè ascoltate e riascoltate, per scoprire ogni volta nuovi significati. L’orecchiabilità spesso è legata all’abitudine, all’assuefazione ad uno standard compositivo ed è difficile all’inizio sovvertire i propri parametri legati ad anni e anni di ascolti.



In definitiva se un critico letterario dirà che non è una poesia e un critico musicale dirà che non è una canzone, non c’è problema. Noi siamo d’accordo. È un forma diversa, in via di costruzione, una ricerca che ci porterà verso qualcosa che non è ancora completamente definito.

La Sugar, la Sony Music o la Warner saranno interessate a questa operazione? Non lo sappiamo e nemmeno l’abbiamo chiesto. Per ora lavoriamo nell’ambito di una produzione indipendente al 100% (con tutte le ovvie limitazioni ma per le ragioni elencate sopra) che si rivolge non soltanto al pubblico della musica ma anche a quello della letteratura e dei reading di poesia.

Siamo una specie in via di estinzione? Non credo. Siamo degli artisti. Abbiamo qualcosa da dire. Cerchiamo di dirlo nel migliore dei modi, senza badare alle esigenze del mercato. Convinti però che la libertà artistica è un valore a cui non si può rinunciare. Solo così si può essere veri. A volte bastano alcune semplici parole di un ascoltatore che ci ha scritto che si commuove ogni volta che ascolta Oggi il futuro ti racconto per capire che siamo in qualche caso riusciti nella cosa più importante: trasmettere vere emozioni.


Dove acquistare le canzonipoesie:
Elenco di tutti i negozi online: iTunes, YouTube Music Key, Spotify, Amazon Music, Google Play, Rdio, Deezer, Groove, Rhapsody, eMusic, Simfy Africa, iHeartRadio, MixRadio, MediaNet, VerveLife, Tidal, Gracenote, Shazam, 7Digital, Juke, JB Hi-Fi, Slacker, Guvera, KKBox, Akazoo, Anghami, Spinlet, Neurotic Media, Yandex, Target Music, ClaroMusica, Zvooq, Saavn, NMusic, 8tracks, Q.Sic, Bandcamp

© 2016 Piero Olmeda - Tutti i diritti riservati
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mercoledì 9 novembre 2016

Canzonepoesia - È uscita la canzone "Vado via" di Sandro Saccocci e Piero Olmeda

"Vado via" di Piero Olmeda e Sandro Saccocci

Vado via di P. Olmeda e S. Saccocci è in vendita su iTunes, AmazonGoogle Music e tutti i più importanti negozi online

"vado via, me ne vado
via, via, via, via...
dove le parole creano la vita
ci si lascia senza perdersi
si cambia senza morire
e l'amore è quello dei poeti"

I primi commenti:

"La musica è buona, la tua canzone è originale e durerà nel tempo, ne sono sicuro!!" H.S.
"Piacevolissimo ... Super" Nereo Luigi Dani, musicista, Conservatorio di Palermo, autore del famoso manuale di chitarra

Per altre informazioni e commenti vedere la pagina sull'album Canzonepoesia

Ora siamo presenti nella classifica EURO INDIE MUSIC CHART (TOP 20 - settimana 52 al posto n. 15)
Se volete votarci potete andare all'indirizzo https://goo.gl/QN3XLC, selezionare "altro" e scrivere "Sandro Saccocci & Piero Olmeda - Vado via" Grazie in anticipo!

Vado via

Vado via è la quarta canzone frutto della collaborazione tra il poeta Piero Olmeda (testo poetico) e l'artista/compositore Sandro Saccocci (musica e voce).

L'anteprima di una parte della canzone è stata pubblicata su YouTube con il video di un'incredibile discesa su Marte

Vado via

Potete anche ascoltarla su Spotify


 Una immagine delle prove dello spettacolo "Canzonepoesia" con Sandro Saccocci


Da oggi è disponibile per la distribuzione CANZONEPOESIA, uno spettacolo-concerto di musica e poesia. Per maggiori informazioni su costi e disponibilità scrivere a canzonepoesia@fastmail.fm o telefonare al numero 3470863080

SANDRO SACCOCCI
musica, voce e piano
PIERO OLMEDA
testi poetici e recitazione
MARCO STRANO
sax tenore e sax soprano

Sandro Saccocci ha al suo attivo molte mostre di arte contemporanea sia personali che in veste di organizzatore, è autore di canzoni e musica per piano ed è stato membro di vari gruppi musicali.
Piero Olmeda è stato un esponente della Computer Poetry negli anni '80 ed ha scritto libri di poesia, racconti, romanzi e prodotto numerosi spettacoli multimediali
Marco Strano ha collaborato come scenografo ad importanti produzioni teatrali; tale lavoro si è sviluppato in parallelo e in fusione con altre forme di espressione creativa, come la pittura figurativa e una lunga carriera concertistica con un’ampia produzione discografica.


Nota tecnica: le nuove canzoni di Saccocci-Olmeda sono state registrate in alta definizione a 24 bit 88.2 kHz con un sistema operativo linux realtime (vedere www.audio-linux.com ) e l'applicazione professionale Ardour (https://ardour.org). Le versioni a 24 bit non presentano alcuna forma di compressione e la dinamica della registrazione è quella reale. Le tracce inoltre sono state registrate al massimo livello consentito, ottenendo una distorsione molto bassa. Chi comprerà la canzone e volesse ascoltare la versione master a 24 bit, la può richiedere scrivendo all'indirizzo audiolinux@fastmail.fm allegando la ricevuta di acquisto.

Dove acquistare le canzonipoesie:

iTunes
Amazon
Google Music
Elenco di tutti i negozi online: iTunes, YouTube Music Key, Spotify, Amazon Music, Google Play, Rdio, Deezer, Groove, Rhapsody, eMusic, Simfy Africa, iHeartRadio, MixRadio, MediaNet, VerveLife, Tidal, Gracenote, Shazam, 7Digital, Juke, JB Hi-Fi, Slacker, Guvera, KKBox, Akazoo, Anghami, Spinlet, Neurotic Media, Yandex, Target Music, ClaroMusica, Zvooq, Saavn, NMusic, 8tracks, Q.Sic, Bandcamp

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Vado via


Vado via
Sono stanco, sono stanco
delle parole che non uccidono
dei baci che non gelano
delle farfalle che non muoiono

delle albe che non accecano
dei tramonti che non sprofondano
delle zanzare che non pungono
dell'acqua che non bagna

dell'amore che non finisce
dello schiaffo che non brucia
delle ombre che non ti stringono
che no, non ti abbracciano, no.

Sono stanco.
Di me, di te
della causalità, del fato
della vuota freccia del tempo
che ignara mi trapassa il cuore

Vado via, me ne vado
vado via, via, via, via...
nel fumo delle parole mi disperdo
nell'aria in frammenti mi disintegro

Vorrei, voglio
voglio sì, sì, sì, sì...
riunire i miei atomi, uno ad uno
rifarmi di nuovo, argento e vetro

nella luce 
di uno specchio vivo
come all'inizio,
puro e libero!

nella luce 
di uno specchio vivo
come all'inizio,
puro e libero! 

Vado dall'altra parte, via
vado via, via, via,via...
volo dove il mondo non gira
l'universo non si espande
il tempo si è fermato
e la vita non finisce mai, mai

vado via, me ne vado
via, via, via, via...
dove le parole creano la vita
ci si lascia senza perdersi
si cambia senza morire
e l'amore è quello dei poeti
vado via, dove il tempo
segue il ritmo del mio cuore

ci si lascia senza perdersi
si cambia senza morire
e l'amore è quello dei poeti



© 2016 Piero Olmeda - Tutti i diritti riservati
Vietata la riproduzione senza autorizzazione

#songwriter #spokenword #cantautori #canzoneautore #poesia #canzonepoesia #musicapoesia #canzoneitaliana #antonellovenditti #elisa #fabriziodeandre #francescoguccini #francobattiato #ivanfossati #luciobattisti #ligabue #luciodalla #luigitenco #musicaitaliana  #paoloconte #pinodaniele #robertovecchioni #vascorossi #giannanannini #claudiololli #pieroolmeda #sandrosaccocci

giovedì 25 agosto 2016

Canzonepoesia - L'album di Piero Olmeda e Sandro Saccocci



Recensione dell'album Canzonepoesia su rockit.it
"...La stesura dei testi, profondi e impegnati, è frutto di una ricerca artigianale del lessico e di una cura speciale nella scelta dei termini, operazioni piuttosto rare nelle canzoni contemporanee..."
"... Ci sono sigarette, amori, morte, vita e musica in "La canzone che vive tre volte", case, macchine, bambini e anziani in "Assassino senza colpa" e poi la lettera di un padre al figlio in "Oggi il futuro ti racconto”. Il risultato è intenso..."

Riportiamo anche i commenti di alcuni musicisti conosciuti e apprezzati che hanno ricevuto la canzone Oggi il futuro ti racconto in anteprima (poiché si tratta di email private abbiamo omesso i nomi completi): 
"Molto bella ....sono senza parole" A. S.
"Mi è piaciuto davvero molto. Brano intimo. Una bella "lettera" (si può dire?) profonda di significati. E trasmette davvero il senso di quanto si desidera trasmettere. L'accompagnamento strumentale è perfetto. Perfetto!!!! Molto raffinato e attento persino alla metrica. Mi è piaciuta davvero moltissimo" N. L. D. 

E inoltre
"original! a poetic voice" pjs47 su Jango radio


"Sì il sax è molto bravo così il pianista! Si sente della qualità se è questo che desideravi! Questo è senz'altro jazz!" R. B. 
"Che dire... è un brano suggestivo, testo e musica si sposano benissimo, credo la strada sia tracciata, continua così, complimenti" G. F.

Canzonepoesia

"Oggi è un'altra vita, figlio mio
la pelle calda e bagnata che ti brucia 
dell'impossibile possibile meraviglia
di essere, di essere, di esistere"

Un poeta e un compositore danno vita a una serie di canzoni dalla rara potenza emotiva nel panorama della musica italiana (con il magico sax d Marco Strano).
Per maggiori informazioni sulla canzonepoesia potete leggere l'articolo La grande avventura della canzonepoesia 



In vendita su iTunes, YouTube Music Key, Spotify, Amazon Music, Google Play, Rdio, Deezer, Groove, Rhapsody, eMusic, Simfy Africa, iHeartRadio, MixRadio, MediaNet, VerveLife, Tidal, Gracenote, Shazam, 7Digital, Juke, JB Hi-Fi, Slacker, Guvera, KKBox, Akazoo, Anghami, Spinlet, Neurotic Media, Yandex, Target Music, ClaroMusica, Zvooq, Saavn, NMusic, 8tracks, Q.Sic, ecc.



Sandro Saccocci

Ascolta ora su Spotify

10 Ottobre 2016 oltre 57000 play complessivi




Piero Olmeda su Spotify

Sandro Saccocci ha al suo attivo molte mostre di arte contemporanea sia personali che in veste di organizzatore, è autore di canzoni e musica per piano ed è stato membro di vari gruppi musicali.
Piero Olmeda è stato un esponente della Computer Poetry negli anni '80 ed ha scritto libri di poesia, racconti, romanzi e prodotto numerosi spettacoli multimediali.
Marco Strano ha collaborato come scenografo ad importanti produzioni teatrali; tale lavoro si è sviluppato in parallelo e in fusione con altre forme di espressione creativa, come la pittura figurativa e una lunga carriera concertistica con un’ampia produzione discografica.

Un appunto del grande Pino Donaggio su una canzone di Sandro Saccocci

I libri di Piero Olmeda sono in vendita su Amazon e altre librerie online.

Alcune delle canzoni dell'album sono state registrate nel formato 24 bit 88.2 kHz con il sistema operativo per l'audio professionale AudioLinux.

Audiolinux


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martedì 14 giugno 2016

Cap. 17 "La prima di tutte le donne" di Piero Olmeda

17 - Una fontana di dolce e fresca acqua

I gabbiani sembravano stranamente interessati a quello che stava succedendo. Scendevano in picchiata dall’alto per planare appena sopra le loro teste e per la frazione di un secondo si poteva cogliere il lampo di quegli occhi che potevano vedere così lontano. Il bambino pensò alle scene di quei film nei quali qualcuno era morto lontano nel deserto e gli avvoltoi continuavano a girare in circolo come aerei in attesa dell’autorizzazione per l’atterraggio. I gabbiani però non si muovevano in cerchi, ma scendevano velocissimi verso il vecchio e poi risalivano con le ali che sbattevano furiosamente. Si chiese se, come esistevano gli avvoltoi che giravano sopra una morte imminente, c’erano anche i gabbiani che scendevano e salivano in attesa di una nascita. Si sorprese di quel pensiero incongruo, chiedendosi come poteva pensare qualcosa del genere di fronte ad un vecchio che non dava più segni di vita. Ma poi si ricordò di quella frase, morire per vivere, e una calma anormale lo pervase. La meraviglia di vivere gli salì dalla pancia come una fontana di dolce e fresca acqua.
Il vecchio tossì ripetutamente, sputò, mosse le braccia a caso intorno a sé, provò a parlare, ma dalla bocca uscirono solo dei suoni gutturali e senza senso. Mentre succedeva tutto questo, il bambino non poté fare a meno di pensare agli occhi di quella ragazza che conosceva, verdi come il mare prima di una tempesta, le schegge di colore dell’iride che riverberavano al Sole. Ricordò la maglietta di lei, leggermente trasparente, che lasciava intravedere i capezzoli. Fu il ricordo del profumo di lei però che lo fece ondeggiare, come se il mare fosse arrivato fin lì in un’onda imprevista e potente. Lo prese il panico e la vergogna, perché era lì per assistere il vecchio. Era questo? Questo voleva dire essere puri come angeli che volavano sul mondo?
Si riscosse quando il vecchio riuscì a pronunciare qualche parola: “Lasciami stare... lasciami morire... è arrivato il mio tempo... la fine... è certa... vai via!... non c’è niente da scoprire... il punto è stato scritto... adesso non c’è più niente... al di là del punto... cosa stai qui a guardare?... lasciami solo... tutti... soli... finito... la storia... scritta, l’ho scritta... vai... cerca l’inizio... la sorgente... la troverai?... dov’è? Ci sono infinite sorgenti... perso... perso...”
Il bambino si avvicinò a lui, lo abbracciò e gli disse nell’orecchio, così che potesse sentire forte e chiaro: “Su, andiamo, adesso ti porto a casa, così ti distendi e poi starai meglio.” Il vecchio scosse la testa per negare, ma poi si fece prendere sotto le ascelle e, con qualche difficoltà, riuscì ad alzarsi precariamente in piedi. Si diressero verso la casa molto lentamente, arrancando sulla sabbia ondulata. A volte il vecchio si fermava o accennava a lasciarsi andare giù, come se volesse adagiarsi sulla sabbia di nuovo, ma infine con difficoltà ce la fecero ad arrivare fino alla porta di casa. Di fronte all'uscio, il vecchio disse: “Chi abita qui?”
“Un uomo che non dovrebbe lasciarsi buttare giù.” disse il bambino sorridendo. Poi, sperando che il vecchio non cadesse, andò ad aprire la porta, che non era mai chiusa a chiave, la spalancò e disse, come se fosse il vero padrone di casa: “Entra, accomodati sul divano, questa è la sua casa.”


La prima di tutte le donne

© 2016 Piero Olmeda - Tutti i diritti riservati
Vietata la riproduzione senza autorizzazione

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